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B.1.3.14.1

LUTETIA

progetti per Parigi e per la Francia
di
VITTORIO MAZZUCCONI
La Citadelle (1/3)
 
Paris 1981 - 84
Avenue d'Italie - Rue du Tage
Complesso di alloggi sociali
Régie Immobiliére de la Ville de Paris


Indice progetti LUTETIA

English















L'insieme

Piazzetta

Rue de Tage

Cortile

In un quartiere che ha subito i peggiori eccessi degli edifici torre degli anni '60, la R.I.V.P. ha commissionato a Mazzucconi il progetto di un isolato, con l'intento di ricuperare una scala urbanistica più umana. Il terreno dell'operazione era però condizionato, purtroppo, da un edificio-torre preesistente al suo stesso interno. Il progetto realizza degli edifici bassi lungo la Rue du Tage e la Rue Sorbier che delimitano l'isolato, e più alti lungo l'Avenue d'Italie, soprattutto per riassorbire, almeno in parte, l'impatto visuale dell'edificio-torre esistente. Le grandi vetrate a specchio nella parte alta di una delle nuove facciate ha appunto lo scopo di sfondare con il riflesso del cielo la mole dell'edificio torre. Un contributo del progetto al quartiere è stata la creazione di una piazzetta d'angolo (vedi la soluzione analoga proposta da Mazzucconi per l'edificio J.C.Decaux a Neully) da cui si entra nel complesso.
L'architettura registra una forte presenza di muri in pietra, in consonanza con i pignons delle vecchie case dell'Avenue - unico carattere edilizio preesistente da ricordare - in contrasto con elementi metallici, vetrate ed altri elementi di un linguaggio complesso in cui coesistono riferimenti alla tradizione e spunti modernissimi. In questa ricerca, sono determinanti i tetti: una forma tipica a Parigi, come il tetto alla Mansarde, viene elaborata per giungere a una costruzione geometrica pura, materializzata da strutture tubolari. Altri caratteri del progetto sono: la presenza di una storia immaginaria, soprattutto nella facciata sulla Rue du Tage, l'atteggiamento di difesa, quasi fosse una cittadella, ( come dice appunto il nome, dovuto probabilmente all'impulso psicologico di difendersi da un quartiere visualmente aggressivo); ed anche, in modo complementare, la grande dolcezza dell'architettura all'interno dell'isolato, dove i tetti scendono per minimizzare l'altezza delle facciate e i bowindows danno la piacevole impressione di una casa di campagna piuttosto che di un blocco di case popolari in città.